Manometro_MRU_DM_9600

Manometro tenuta impianti temperatura e pressione - MRU DM 9600

Il DM 9600 è estremamente facile da utilizzare, con display touch a colori semplice ed intuitivo. Consente la pratica esportazione dei dati rilevati con possibilità di memorizzazione e di stampa. I sensori di pressione compensati in temperatura, permettono misurazioni stabili di lunga durata.

Le eventuali fluttuazioni delle misure vengono stabilizzate attraverso un programma che permette di effettuare una media dei valori rilevati s tempi personalizzabili.

Funzioni e principali applicazioni:

  • Manometro differenziale
  • Termometro differenziale
  • Misuratore tiraggio secondo UNI10845
  • Prova tenuta impianto secondo UNI 7129 ed UNI 11137
  • Misuratore di velocità e portata tramite tubo di pitot
  • Ampliabile con sonda cercafughe gas HC
  • Vari sensori di pressione disponibili da 100 mbar a 7 bar
  • Collegabile a sensori di pressione esterni da 5 / 25 / 40 Bar

Il Kit base comprende:

  • Strumento con un tubicini in silicone e caricabatterie USB
  • Kit prova tenuta impianto
  • Sonde temperatura tipo K standard a contatto o a bracciale
  • Sonda per misura di tiraggio e temperatura
  • Tubi di Pitot di varie dimensioni
  • Valigetta in ABS
  • Stampante infrarossi

Dettagli tecnici:

Range di misura

  • Pressione differenziale:  ± 100 hPa (con risoluzione 0.1 Pa) altri range: 150/350/1000hPa
  • Velocità: 0…100 risoluzione 0.1 m/s
  • Temperatura: 1.100 risoluzione 0.1°C

Dimensioni e altri dati

  • Memorizzazione: 1000 memorie
  • Uscita IR per stampante: Si per stampante esterna
  • Display: touch 2.8″ a colori
  • Temperatura di esercizio: +5… +45, max. 95% RF, non condensante °C
  • Temperatura di stoccaggio: – 20… + 50°C
  • Alimentazione: 100…240 Vac
  • Capacità batteria: Litio autonomia 20 ore
  • Peso: 400g
  • Dimensioni: 82X169X30 (L x A x P) mm

Che cos'è la prova tenuta impianti gas?

La prova di tenuta è una verifica che deve essere eseguita obbligatoriamente in occasione della nuova realizzazione di impianti gas, in caso di rifacimenti parziali o manutenzione straordinaria e nel caso di sostituzione degli apparecchi.

Tale prova è richiesta per gli impianti domestici nei quali gli apparecchi installati hanno tutti una singola portata termica inferiore a 35 kW (UNI 7129/08). La prova di tenuta dell’impianto deve essere eseguita prima di metterlo in servizio per assicurarsi che non ci siano perdite di gas nel circuito. La normativa specifica i parametri e come deve essere effettuata la prova. Se ci sono tubazioni non a vista, la prova va effettuata prima della loro copertura.

Quali strumenti usare?

Gli strumenti e i procedimenti per eseguire le verifiche necessarie, sia preliminari sia di tenuta, devono permettere al tecnico di effettuare le misurazioni con precisione. Gli strumenti utilizzati devono essere certificati o espressamente dichiarati idonei allo scopo dal fornitore: devono essere mantenuti in stato di efficienza e sottoposti alla manutenzione periodica come previsto dal fornitore.

Gli esiti delle verifiche devono essere documentati mediante un rapporto di prova che deve essere rilasciato al proprietario dell’unità immobiliare sottoposta a verifica.

Come si effettua la verifica?

La verifica di tenuta nei casi di rifacimenti parziali o di interventi di straordinaria manutenzione, prevede l’applicazione del metodo diretto o indiretto le cui procedure sono indicate all’interno della norma UNI 11137, mentre nei casi di realizzazione di nuovi impianti è la stessa UNI 7129 che fornisce tutte le indicazioni necessarie per effettuare la prova.

La UNI 7129:2015 prevede la seguente modalità:

  • Si inseriscono dei tappi a tenuta a valle di ogni rubinetto d’utenza e a monte del punto di inizio
  • Tramite la presa pressione si immette aria o gas fintanto che l’impianto non abbia raggiunto la pressione maggiore di 100 mbar e inferiore a 150 mbar
  • Si attende un tempo di almeno 15 minuti necessario a stabilizzare la pressione e si effettua una prima lettura
  • Si attendono ulteriori 5 minuti per effettuare una seconda lettura che deve rilevare una caduta di pressione non maggiore ai valori tabulati.

 

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