AER_Plus_Radon

Rilevatore Gas Radon - AerPlus

Lo strumento è ideale per una semplice e accurata misura del gas Radon negli edifici.  Consente di effettuare monitoraggi in tempo reale.

  • Alta sensibilità
  • Facilità d’uso
  • Periodi di misura programmabili da 15 minuti a 4 ore
  • Dati visibili sul display in tempo reale
  • Rivelazione con fotodiodo con sensibilità di 15 Bq/m3 per conteggi/ora
  • Una emoticon indica quando la soglia standard viene superata o meno
  • Media cumulata sulle 24 ore, mensile o a lungo termine
  • Consente l’archiviazione dati con download via USB
  • Misura contemporaneamente la temperatura e l’umidità relativa dell’aria
  • Durata della batteria fino ad un anno
  • Dimensioni ridotte: 10.5 cm X 3.6 cm X 8.6 cm
  • Peso: 315 g

Cos'è il gas radon?

Il radon è un gas radioattivo naturale, inodore e incolore, prodotto dal decadimento dell’uranio. L’uranio è fra i più antichi elementi naturali esistenti ed è distribuito più o meno ovunque sulla crosta terrestre, perciò anche il radon è presente in tracce nel sottosuolo quasi dappertutto.

Nel suolo generalmente le concentrazioni di radon sono più elevate mentre all’aperto il radon si diluisce rapidamente; negli ambienti chiusi invece, soprattutto in conseguenza del ridotto ricambio d’aria, il radon può concentrarsi, raggiungendo talvolta valori anche molto elevati.

Il radon è quindi un gas naturale, non causato dall’inquinamento, tuttavia è molto pericoloso per la salute: l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’ha classificato come cancerogeno certo ed è ritenuto essere la seconda causa di tumore ai polmoni dopo il fumo di sigaretta.

Quali sono i rischi per la salute?

Il radon è un gas cancerogeno che causa un aumento del rischio di contrarre il tumore polmonare. L’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha classificato il radon nel gruppo 1, nel quale sono elencate le 95 sostanze dichiarate cancerogene per l’uomo.

Gli effetti dannosi del radon, sono prodotto dai suoi “discendenti” radioattivi α-emittenti solidi, Po-218 e Po-214 contestualmente presenti nell’aria legati al pulviscolo atmosferico che, inalati, si depositano nell’epitelio bronchiale rilasciandovi dosi significative di radiazione α che possono produrre tumori polmonari.

In quali luoghi è richiesto dalla legislazione il controllo della concentrazione di radon nell'aria?

Il D. Lgs. 241/2000, che recepisce la Direttiva 96/29/Euratom, richiede il controllo e il contenimento della concentrazione di attività del radon nell’aria e nei luoghi nei quali si svolgono attività lavorative che possono esporre i lavoratori o le persone del pubblico a sorgenti naturali, tra i quali tunnel, sottovie, locali sotterranei o interrati.

Vuoi maggiori informazioni?

Contattaci senza impegno, saremo lieti di rispondere ad ogni vostra domanda

Potrebbero interessarti anche: