Luce

Ascisse s.r.l. offre un’ampia gamma di strumenti portatili e fissi per l’ analisi spettrale della luce nel campo del visibile, UV e IR.  Le diverse sonde disponibili sono adatte per applicazioni indoor (luoghi di lavoro o in ambito museale) dove è necessaria la misura dei parametri illuminotecnici per garantire adeguati livelli di esposizione.  Sono a disposizione anche una serie di strumenti e sonde per installazioni all’esterno per lunghi periodi, utilizzati per la misura della luce diurna in campo meteorologico e climatologico o per il monitoraggio dello strato di ozono.

I principali parametri illuminotecnici misurabili sono

– Illuminamento
– Irradiamento (nelle regioni spettrali VIS-NIR, UVA, UVB, UVC)
– Luminanza
– PAR (Radiazione Fotosinteticamente Attiva)

Le nostre proposte:

Fotoradiometro
Delta Ohm HD 2102.2

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Luxmetro
Delta Ohm HD 2302.0

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Luxmetro
Testo 540

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Radiazioni ottiche
Delta Ohm HD 2402

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Spettroradiometro
Delta Ohm HD 30.1

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F.A.Q.

Perché è importante un’adeguata illuminazione degli ambienti?

Con la grande diffusione del lavoro negli uffici e in particolare ai videoterminali e postazioni fisse, hanno assunto dimensioni sempre più importanti il controllo e la progettazione illuminotecnica e dei posti di lavoro. L’illuminazione di un ambiente di lavoro e/o vita dovrebbe soddisfare esigenze fondamentali quali una buona visibilità per svolgere la propria attività nel modo più efficiente, comfort visivo e sicurezza. Sono raccomandati livelli di illuminamento per interni dalle norme tecniche UNI ISO 12464-1:2011 che variano in funzione della tipologia di attività svolta (per esempio negli gli uffici si raccomanda un range di 300-500 lux).

Cosa sono le radiazioni ottiche artificiali?

Le radiazioni ottiche, naturali e/o artificiali, sono radiazioni non ionizzanti che si distinguono da quelle ionizzanti perché non in grado di “ionizzare” la materia che attraversano, ovvero sono tutte le radiazioni elettromagnetiche nella gamma di lunghezza d’onda compresa tra 100  nm e 1 mm. Lo spettro delle radiazioni ottiche si suddivide in radiazioni ultraviolette, radiazioni visibili e radiazioni infrarosse.   Vengono distinte inoltre in coerenti o incoerenti e continue o

pulsate a seconda del modo in cui vengono emesse. Sono coerenti le radiazioni ottiche emesse da una sorgente laser, mentre sono incoerenti le radiazioni ottiche emesse dalle lampade a incandescenza o a scarica di gas, da sorgenti LED. Esistono inoltre numerose sorgenti ROA riscontrabili nelle varie attività lavorative che possono causare potenziali danni alla salute quali ad esempio: corpi incandescenti quali metallo o vetro fuso, saldatrici ad arco elettrico, fari di veicoli, lampade scialitiche e lampade germicide.

Quali sono i danni da Radiazioni Ottiche Artificiali?

La tipologia di effetti associati all’esposizione di ROA dipende dalla lunghezza d’onda della radiazione incidente, mentre dall’intensità, dal tempo di esposizione e dalla modalità di impiego dipendono sia la possibilità che questi effetti si verifichino che la loro gravità. I principali rischi per l’uomo derivanti da un’eccessiva esposizione a radiazioni ottiche riguardano essenzialmente due organi bersaglio, l’occhio in tutte le sue parti (cornea, cristallino e retina) e la cute: nel primo caso i danni variano da semplici effetti di fotosensibilità a cataratte e bruciature della cornea, mentre nel secondo caso variano da eritemi e reazioni fototossiche o fotoallergiche a tumori cutanei. A tale proposito, il Capo V del D.Lgs. 81/08 stabilisce le prescrizioni minime di protezione per i lavoratori contro i rischi per la salute e per la sicurezza derivanti dall’esposizione alle radiazioni ottiche artificiali durante il lavoro.

Quali sono i rischi correlati a illuminamento non adeguato in materia di conservazione dei Beni Culturali?

La luce gioca un ruolo fondamentale negli ambienti museali. Solo un’adeguata illuminazione permette al visitatore di apprezzare e comprendere appieno le opere o i materiali all’interno dello spazio espositivo. La radiazione utile alla visione di un’opera d’arte è naturalmente quella che ha lunghezze d’onda nel visibile. Le altre lunghezze d’onda infatti non sono utili alla visione, ma comunque in funzione della loro energia possono provocare nei materiali fenomeni che vanno dal semplice riscaldamento, a reazioni più complesse di tipo fisico o chimico.

Sui manufatti di qualsiasi tipo infatti, la radiazione fornisce, in funzione del suo spettro, una quantità di energia tale da agire sui pigmenti dei colori, da provocare surriscaldamenti locali, alterazione dei leganti organici, microfratture o disidratazioni. Per esempio, Nel campo dell’UV, le radiazioni più nocive coprono la banda compresa tra 100nm e 380nm: queste possono essere causa di scolorimento dei pigmenti colorati e delle fibre tessili, screpola mento delle vernici, scollamento degli strati pittorici o perdita della resistenza meccanica delle superfici. Le radiazioni IR determinano invece un aumento della temperatura delle superfici,che possono causare dilatazioni termiche, tensioni meccaniche e alterazioni di oggetti sensibili alle variazioni di umidità relativa.

L’International Commission on Illumination (CIE) classifica i diversi materiali a seconda della loro diversa sensibilità alla luce e pone i limiti per i livelli di illuminamento e a riguardo dell’esposizione totale annuale di luce. La normativa 157:2004 raccomanda inoltre, l’installazione di filtri per la radiazione UV su tutte le sorgenti luminose, e di verificare che la radiazione UV emessa da ciascuna sorgente sia inferiore al livello minimo misurabile.