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Centralina Microclima 32.3

L’HD 32.3 – WBGT – PMV – PPD Index è uno strumento realizzato per:

  1. – Analisi degli ambienti severi caldi mediante l’indice WBGT (Wet Bulb Glob Temperature: temperatura a bulbo umido e del globo-termometro) in presenza o assenza di irraggiamento solare.
  2. – Analisi degli ambienti moderati mediante l’indice PMV (Predicted Mean Vote: Voto Medio Previsto).
  3. – Analisi dell’indice PPD (Predicted Percentage of Dissatisfied: Percentuale Prevista di Insoddisfatti).

Le sonde necessarie per la misura del WBGT sono:

  • Sonda di temperatura di bulbo secco TP3207.2.
  • Sonda di temperatura globotermometro TP3276.2.
  • Sonda di temperatura di bulbo umido a ventilazione naturale HP3201.2.

Le sonde necessarie per la misura del PMV PPD sono:

  • Sonda combinata temperatura e umidità relativa HP3217.2.
  • Sonda a filo caldo omnidirezionale AP3203.2.
  • Sonda di temperatura globotermometro TP3276.2.


Normative di riferimento:

  • ISO 7730: Ambienti termici moderati. Determinazione degli indici PMV, PPD e specifica delle condizioni di benessere.
  • ISO 7243: Ambienti caldi. Valutazione dello stress termico per l’uomo negli ambienti di lavoro, basata sull’indice WBGT (temperatura a bulbo umido e del globotermometro).
  • ISO 8996: Ergonomia dell’ambiente termico – Determinazione del metabolismo energetico.
  • ISO 7726: Ergonomia degli ambienti termici Strumenti per la misurazione delle grandezze fisiche

Le caratteristiche principali dello strumento sono:

Datalogging: acquisizione dei dati e memorizzazione all’interno dello strumento. Capacità di memoria: 64 sessioni di logging distinte, con la possibilità di impostare l’intervallo di acquisizione dei campioni. Si può impostare la durata della memorizzazione e, con la funzione auto-start, è possibile impostare la data e l’ora di inizio e di fine di memorizzazione dei dati.

– L’unità di misura delle grandezze di temperatura visualizzate: °C, °F, °K.
– La visualizzazione dei parametri statistici massimo, minimo, media e la loro cancellazione.
– La velocità di trasferimento dei dati tramite la porta seriale RS232 o USB.

Come viene definito il comfort termico?

Il comfort termico viene definito dalla ASHRAE (American Society of Heating, Refrigerating and Air Conditioning Engineers INC) come una condizione di benessere psicofisico dell’individuo rispetto all’ambiente in cui vive e opera. La valutazione di tale stato soggettivo può essere oggettivata e quantificata mediante l’utilizzo di indici integrati che tengono conto sia dei parametri microclimatici ambientali (Ta, Tr, Va, RH), sia del dispendio energetico (dispendio metabolico MET) connesso all’attività lavorativa, sia della tipologia di abbigliamento (isolamento termico CLO) comunemente utilizzato.

Cosa sono gli indici PMV, PPD e WBGT?

Tra i suddetti indici quello che con maggiore precisione rispecchia l’influenza delle variabili fisiche e fisiologiche sopracitate sul comfort termico è il PMV (Predicted Mean Vote). Sinteticamente esso deriva dall’equazione del bilancio termico il cui risultato viene rapportato ad una scala di benessere psicofisico ed esprime il parere medio (voto medio previsto) sulle sensazioni termiche di un campione di soggetti che si trovano nel medesimo ambiente. Dal PMV è derivato un secondo indice denominato PPD (Predicted Percentage of Dissatisfied) che quantifica percentualmente i soggetti comunque “insoddisfatti” in rapporto a determinate condizioni microclimatiche.

La norma ISO 7730 raccomanda l’uso del PMV in presenza dei seguenti ambiti di variazione delle variabili condizionanti il bilancio termico:

  • Dispendio energetico = 1 ÷ 4 met
  • Impedenza termica da abbigliamento = 0 ÷ 2 clo
  • Temperatura del bulbo secco = 10 ÷ 30°C
  • Temperatura radiante media = 10 ÷ 40°C
  • Velocità dell’aria = 0 ÷ 1 m/sec
  • Pressione di vapore = 0 ÷ 2,7 kPa

Il PMV risulta quindi un indice particolarmente adatto alla valutazione di ambienti lavorativi a microclima moderato, quali abitazioni, scuole, uffici, laboratori di ricerca, ospedali, ecc; esso è utile nel rilevare anche limitati gradi di disagio termico nei residenti in tali ambienti. La norma ISO 7730 suggerisce per lo stato di comfort termico valori di PMV compresi tra + 0,5 e – 0,5, cui corrisponde una percentuale di insoddisfatti delle condizioni termiche (PPD) inferiore al 10%

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