Campi Elettromagnetici

L’inquinamento elettromagnetico rappresenta l’alterazione dei valori del campo elettromagnetico naturale in una determinata porzione del territorio. Al fondo elettromagnetico naturale da sempre presente sulla terra, si sono aggiunti i campi prodotti dalle sorgenti legate all’attività dell’uomo: tutti i motori, apparecchiature elettroniche, trasmettitori AM o FM, forni, macchine da produzione, stazioni di trasmissione TV o cellulari, possono generare campi elettrici e magnetici potenzialmente pericolosi. Ascisse s.r.l mette a disposizione un accurato sistema per la misura dei campi elettromagnetici: realizzato in conformità agli standard internazionali attualmente in vigore, lo strumento trova applicazioni nel settore ferroviario, energetico, chimico, medico, della difesa e delle telecomunicazioni.

Le principali caratteristiche dello strumento sono

– Misure in Banda Larga e in Frequenza (FFT e Metodo Picco Ponderato)
– Misure isotropiche di campo B, H, E con sonde intercambiabili
– Sonda combinata per misure Campo Elettrico e Magnetico in bassa frequenza (1-400kHz)

Le nostre proposte:

Rilevatore campi
elettromagnetici SMP2

campi_elet_SMP-2_new

F.A.Q.

Perché è importante rilevare i campi elettromagnetici?

I Campi elettromagnetici (campi magnetici, elettrici, ed elettromagnetici variabili nel tempo di frequenza inferiore o pari a 300 GHz) possono rendersi responsabili di effetti nocivi a breve e lungo termine nel corpo umano derivanti dalla circolazione di correnti indotte, dall’assorbimento di energia e da correnti di contatto. In particolare nell’ambito della sicurezza sul lavoro il D.lgs 81/08 definisce i requisiti minimi per la protezione dei lavoratori contro i rischi da esposizione ai campi elettromagnetici durante il lavoro e la necessità di effettuare una valutazione mediante strumenti di misura adeguati. Vengono inoltre fissati i valori limite di esposizione specifici (ALLEGATO 36, lettera A, tabella 1) ovvero densità di corrente, SAR (Tasso di assorbimento specifico di energia) e densità di potenza. Rispettare questi limiti garantisce la protezione dei lavoratori esposti ai campi elettromagnetici contro tutti gli effetti nocivi a breve termine per la salute conosciuti.